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Ciò che vedo è effettivamente stato

#domendi

Ciò che è bello non necessariamente ci fa vivere un’emozione. 

Siamo circondati da milioni di immagini prive di realtà; ritratti che perdono la loro espressività perché violentati da programmi di fotoritocco, paesaggi deturpati da HDR che danno il loro contributo visivo a ciò che l’uomo sta modificando nel nostro ecosistema; potrei andare vanti con tanti altri esempi ma mi fermo.

Il mio pensiero: impariamo a vedere la fotografia con occhi diversi, coinvolgiamo i nostri sentimenti e non abbiamo paura di mostrare le nostre emozioni su carta, non vietiamo a noi stessi la libertà di comunicare e di amare la scrittura che sia fatta con una penna o una macchina fotografica, perché dietro questa libertà, si nascondono attimi che sentiamo una sola volta nella vita. La fotografia è quella che racconta, anche una bugia alcune volte, ma sempre con quel segno che la contraddistingue, la sua essenza!!!

Concludo con Roland Barthes e vi invito a riflettere su questo breve suo pensiero: La fotografia non rimemora il passato. L’effetto che essa produce su di me non è quello di restituire ciò che è abolito (dal tempo, dalla distanza), ma di attestare che ciò che vedo è effettivamente stato. 

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