Fotografia: la sua essenza
Maggio 9, 2014

Fotografia: La sua identità

Inizio questo mio blog da una parte fondamentale: la “Nascita” della Fotografia.

Quando parlo di nascita non mi riferisco alla storia, quindi Niépce, la sua finestra e il 1826, ma parlo di quello che avviene dentro di noi quando siamo lì, con penna in mano (macchina fotografica), pronti a fermare quel momento che ha catturato il nostro interesse: “l’anima della fotografia di cui spesso ignoriamo l’esistenza”; questa distinzione è la parte più difficile e più complessa di un fotografo perché non basta avere una eccellente conoscenza della tecnica ed un’altrettanta conoscenza di Photoshop, cosa che al 99% siamo in grado di imparare con un buon corso di tecnica della fotografia, ma abbiamo bisogno di altro, come: conoscere le nostre emozioni e scrivere con una fotografia quello che i nostri occhi vedono.

Poniamoci delle domande: quale interesse abbiamo per la fotografia? E’ solo curiosità del momento o desiderio di viverla? Già, parlo di viverla perché una fotografia deve animare gli occhi del fruitore, deve essere una sorta di trasporto in una nuova dimensione. Sembrerà strano, ma nel momento in cui la guardiamo, stiamo guardando con gli occhi di chi l’ha scattata ed è ancora più interessante capire come gli occhi di un’altra persona siano stati in grado di donare ai nostri occhi la gioia di vivere quel momento.

Con questa breve premessa all’introduzione della fotografia e successivamente nei miei prossimi articoli, voglio indurvi a non scattare migliaia di inutili fotografie ma a scattarne una, nell’istante in cui dentro di noi sentiamo un brivido che scorre sulla pelle fino ad arrivare alle nostre dita e a premere quel pulsante consapevoli che quell’attimo sarà irripetibile ma rivivibile solo grazie a voi… 

Domenico Mendicino

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